LE BANCHE CENTRALI RIPENSANO LA CUSTODIALa banca centrale olandese ha recentemente trasferito circa 86 tonnellate d'oro da New York e Ottawa a Londra. Non è un dettaglio tecnico da poco: è la conferma di un cambiamento profondo nel modo in cui le istituzioni più prudenti al mondo pensano all'oro. Non basta più possederlo, conta sempre di più dove e come viene custodito, in termini di sicurezza, accessibilità e liquidità. Questo è esattamente il principio su cui si fonda da tempo la nostra ricerca AUREA, che pone la custodia e l'allocazione al centro della corretta proprietà dell'oro fisico.I GRANDI CAPITALI SI MUOVONO
Ad agosto sono entrati 18 miliardi di dollari negli ETF sull'oro a livello globale, il secondo miglior mese mai registrato, portando le riserve detenute a un massimo storico di oltre 4.000 tonnellate. Sono investitori globali, istituzionali e individuali, che si muovono con logiche di lungo periodo, non di emotività.
C'è però un punto su cui, come Centro Studi, teniamo sempre a fare chiarezza. L'oro cartaceo degli ETF non è oro fisico posseduto direttamente, resta comunque un'esposizione finanziaria con le sue criticità. Detto questo, il dato è comunque interessante perché anche dietro questi strumenti c'è un sottostante fisico reale, e le oltre 4.180 tonnellate detenute a livello record confermano quanto la domanda di fisico resti centrale, anche quando passa attraverso canali che noi non prediligiamo.
A questo si aggiunge un dato più diretto: in Cina, ad agosto, la banca centrale ha acquistato 20 tonnellate d'oro, il mese migliore dal 2023. Un acquisto fatto di oro fisico vero, non cartaceo, che si allinea perfettamente alla direzione che raccontiamo da tempo alla nostra community.
IL MERCATO CINESE DEL CONSUMO
Un terzo elemento merita attenzione, forse il più significativo di tutti per capire la reale portata del fenomeno. Al di là degli acquisti ufficiali della banca centrale, il mercato cinese del consumo sta assorbendo oro fisico a ritmi notevoli. Le importazioni nette di oro in Cina hanno viaggiato su una media di circa 158 tonnellate al mese tra marzo e luglio, contro le circa 104 tonnellate al mese registrate a gennaio e febbraio.
Parliamo di volumi enormemente superiori rispetto alle riserve ufficiali della banca centrale: sono numeri che raccontano un intero paese, fatto di gioiellerie, rivenditori e investitori privati, che si muove con decisione verso il fisico. È la dimostrazione più ampia e diffusa di quella fiducia nell'oro fisico di cui parliamo da tempo.Custodia ripensata dalle banche centrali, capitali istituzionali che tornano a guardare al fisico, un intero popolo che continua a scegliere l'oro nella vita di tutti i giorni: non sono tre notizie scollegate, sono la stessa storia raccontata da tre punti di vista diversi. Chi ha esperienza, chi ha memoria storica, sta tornando all'oro fisico e non per moda, non per paura del momento, ma perché resta l'unico patrimonio che non dipende dalla promessa di nessuno.
Manuel Aldegheri | Direttore Centro Studi
FONTI:
World Gold Council, China gold market update: Official buying accelerated in August, settembre 2026, gold.orgWorld Gold Council, newsletter GOLDHUB, Weekly Gold Market Round-up, 18 settembre 2026World Gold Council, Monthly Gold Market Insights, 9 settembre 2026State Street Investment Management, Monthly Gold Monitor, settembre 2026, dati aggiornati al 31 agosto 2026
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